Dicono di me

Marica e Dakota

La mia passione per i cavalli nasce quando ero molto piccola, ho iniziato a cavalcare da quando avevo tre anni. Mio papà acquistò una cavalla (Sonia) con una puledrina (Stella) e dopo tre anni nacque Ambra, sempre figlia di Sonia. Grazie alla mia famiglia  ho avuto l’opportunità di avere da subito i cavalli e crescerci in mezzo. Gli anni passano e la mia voglia di avere anche un cavallo di razza araba cresce sempre più, e il mio sogno si realizza l’estate del 2008 con l’arrivo di Dakota un puledro di due anni e mezzo razza araba. Avendo poca esperienza con cavalli non domati mi sono trovata in difficoltà soprattutto nel lavoro da terra, cosa molto importante nel lavoro con i cavalli. Nell’estate 2010 grazie ad una mia amica ho avuto l’opportunità di conoscere Adele Bonantini istruttrice MH. Lei mi ha spiegato le cinque zone del cavallo l’importanza delle pressioni ritmiche e costanti,  rendere scomodo il cavallo quando sbaglia e comodo quando fa giusto. Con tanta pazienza e costanza il nostro lavoro ha iniziato ad avere risultati per esempio il lavoro in circolo, cosa che prima non mi riusciva assolutamente, in tutte e tre le andature, i passi laterali ( al passo e al trotto)  e i passi indietro sia da terra che da sella, far tenere la testa bassa al cavallo sia in circolo che in sella con la pressione del filetto, senza utilizzare abbassa testa o martingale, fermare il cavallo con la redine di controllo, il lavoro in sella con l’imboccature o in capezza, a due redini o a una. Desensibilizzare il cavallo alle paure ( motocross, trattori, borse di plastica ecc).. Un’ altra cosa molto bella è il lavoro in libertà, è bellissimo vedere il mio cavallo avere così tanta fiducia in me. Quello che ho elencato è una parte del lavoro che abbiamo fatto fino ad’ora.  Consiglio questo tipo di doma a coloro che hanno problemi con i propri cavalli, io continuerò il mio percorso perché voglio crescere insieme a Dakota e imparare nuove cose in modo naturale, senza coercizioni! 

Marica & Dakota

Lilios e Tippi

Mi è difficile scrivere un giudizio su Adele Bonantini come insegnante perchè ormai io la considero un'amica. Posso però scrivere delle mie impressioni dei primi tempi, quando non la conoscevo molto ed avevo appena iniziato a prendere lezioni da lei.

Dopo una vita passata a cavallo una banale frattura al menisco (fatta scendendo dalla macchina!)mi ha provocato dolore, problemi, complicazioni e, una volta guarita, terrore di dover di nuovo provare quel dolore terribile. Questo ha stranamente ma irreparabilmente compromesso il mio rapporto con il mio cavallo: avevo paura a montare in sella, terrorizzata da cose per me una volta banalissime; paura di uscire a fare una passeggiata o qualche giro al passo attorno a casa o nel mio paddock. Di conseguenza le poche volte che riuscivo a vincermi e a montare intabarravo il mio cavallo con tutte le costrizioni possibili: stringibocca, martingale, morsi, sottomorsi , barbazzali e chi più ne ha più ne metta....ma non ero felice io e soprattutto non era felice lui. Cosa fare? prendere lezioni in un qualche maneggio? affidarsi a qualche istruttore? ma in un maneggio non avrei avuto il mio cavallo e non essendo più una ragazzina non volevo fare delle lezioni di equitazione con ragazzini veri. Così il tempo passava. Smanettando su internet ho trovato un annuncio: parlava di doma dolce, di recupero del cavallo e del cavaliere....ho guardato i riferimenti dei vari istruttori, scelto quello più vicino a me e, come si fa per il dottore, scelto una donna. :)

Adele è stata gentile, premurosa e comprensiva fin da subito, anche durante la prima telefonata.

La prima lezione, di prova, mi ha aperto uno spiraglio su quello che sarebbe potuto essere il mio futuro con il mio cavallo: una lezione difficile, nè io nè lui sapevamo cosa fare, rigidi, complessati, ignoranti....ma, c'era un ma...,l'approccio era totalmente diverso da quello avuto in tanti anni di equitazione in circoli e maneggi, la comprensione verso il cavallo diventava una cosa fattibile e più chiara. C'era tanto lavoro da fare ma si poteva fare. Forse il mio cavallo ne aveva meno voglia di me ma potevamo provare.

Ora, a distanza di qualche tempo, non posso dire di riuscire a saltare la triplice o tuffarmi in un fiume al galoppo ma posso dire di avere imparato tantissime cose, cose che anche il mio cavallo (anzi i "miei" cavalli , ormai) hanno imparato assieme a me e di riuscire a godermi, a poco a poco, oltre alle piccole cose che non riuscivo più a fare anche cose nuove e bellissime. Un lavoro che è diventato un gioco, una passione che è ritornata ad essere un piacere. E non è poco.

Lilios e Tippi

Elisa e Rosi

Conosco Adele da una vita, da quando ho iniziato la scuola media e la considero la mia più cara amica! Ho assistito alla sua crescita professionale e ai suoi tantissimi successi!
Ho avuto bisogno del suo aiuto sia con la mia cavalla spagnola Rociera che con il mio cane Kim.
La mia cavalla proviene da una scuderia in Toscana in cui veniva utilizzata per accompagnare le persone in passeggiata. Per cui era abituata a seguire il cavallo davanti a lei e non faceva nulla da sola. Per giunta non si fidava di me e aveva un bel caratterino deciso...ero disperata e ho pensato di chiedere aiuto ad Adele. Lei mi ha insegnato un nuovo approccio e il metodo dell'horseman program. Devo dire che i primi risultati sono arrivati subito e in poco tempo ho costruito un bellissimo rapporto con la mia cavalla e insieme abbiamo raggiunto tanti obiettivi per me importantissimi: la carico e scarico da sola sul trailer, ho partecipato a svariate edizioni del raduno delle amazzoni in capezza, sono riuscita ad uscire in passeggiata da sola con lei e le ho tolto il bruttissimo vizio di impennarsi. Insomma, adesso posso dire di avere una cavalla fidatissima con cui posso affrontare qualsiasi sfida. Tutto grazie ad Adele e al suo metodo di addestramento e recupero.
Invece per quanto riguarda il mio cane Kim, ho avuto bisogno di Adele per contenere il suo forte istinto predatorio nei confronti di lepri, caprioli e soprattutto pecore...adorava rincorrere il gregge di pecore che vivono nella scuderia in cui tengo la mia cavalla. I miei tentativi di richiamarla erano del tutto inutili e anche imbarazzanti. Non riuscivo a gestire il mio cane e questa cosa mi frustrava parecchio. Allora ho nuovamente chiesto aiuto ad Adele che mi ha consigliato il collare alla citronella con telecomando...che dire, Kim ora non guarda più le pecore, nè caprioli ed è molto agli ordini in ogni situazione. E la cosa incredibile è che si sarà presa 6 spruzzi di citronella in vita sua! DAVVERO INCREDIBILE!!! 
Grazie amica mia!!!!

Elisa e Rosi

Silvia e Sky

Sky è il figlio della mia cavalla storica, Pepita, che ora ha 25 anni. Invece Sky quest’anno compie 9 anni. Premetto che con Pepita non ho mai avuto problemi, né in recinto né in passeggiata, ma c’è anche da dire che dopo la Pepi viene il cavallo a dondolo. :-)

Quando aveva tre mesi e mezzo Sky ha ricevuto un calcio da un suo simile, con conseguente frattura dell’arto anteriore destro. È stato ricoverato presso la Clinica Veterinaria di Ozzano Emilia (BO), assieme alla madre (prendeva ancora il latte), è stato sottoposto a due interventi chirurgici ed è rimasto in cura presso la struttura  per tre mesi e mezzo. Una volta dimesso ha dovuto seguire un percorso di riabilitazione che è durato circa 6-7 mesi, durante il quale è stato necessario “contenere” la sua vitalità per consentire la completa guarigione.  A causa di tutto questo, Sky si è giocato l’infanzia e, trattandosi di un problema di salute molto grave, la sua educazione è stata messa in secondo piano. In pratica le ha avute tutte vinte (dal team medico e da me) perché qualsiasi reazione troppo violenta di Sky il punto di “frattura” avrebbe potuto cedere. Quindi, mi sono ritrovata un cavallo di circa 2 anni per me completamente ingestibile. Per altri due anni circa ho provato a fare del mio meglio, ma senza alcun successo. Stavo quasi per rinunciare ad avere un rapporto con lui e metterlo in un paddock al pascolo, quando un amico mi ha parlato di Horseman Program, ed è stato in quell’occasione che ho conosciuto Adele. Quando abbiamo iniziato il nostro percorso, durato tre anni, Sky era un cavallo completamente incompreso e di conseguenza reagiva a suo modo, in maniera un po’ aggressiva, per farmelo capire. Grazie agli insegnamenti di Adele ho imparato a comprenderlo e ora abbiamo un ottimo rapporto: posso dire infatti che ora mi fido di lui e lui si fida di me. In recinto lavoriamo prevalentemente in libertà perché rappresenta un momento di grande soddisfazione per entrambi, ma ogni tanto consolidiamo anche il lavoro in sella. Non smetterò mai di ringraziare Adele per il lavoro svolto e i grandi risultati ottenuti.

Silvia e Sky

Giulia e Queen
A differenza di altre testimonianze, la mia non è quella di una persona che Adele ha aiutato con i propri amici a quattro zampe: Adele è per me l'amica (e la spalla) insieme alla quale nel 2005 in quel di Marano (MO) mi sono affacciata al meraviglioso e per certi versi rivoluzionario mondo della doma etologica.
Insieme a lei ho studiato, viaggiato per i corsi, lottato, fatto esperimenti (!) sulla mia cavallona Queen; abbiamo parlato, discusso e sviscerato per ore il perchè di quel determinato comportamento, di quella reazione, di quella difesa...
Quindi io, da amica, e da compagna di viaggio per un breve primo tratto, posso dire che Adele possiede le doti principali che fanno la differenza tra un buon addestratore e un addestratore speciale. 
L'amore vivo, profondo per gli animali,  la porta ad essere sì dolce e gentile con essi, ma anche determinata e tenace nel raggiungimento dell'obiettivo. E, nonostante i suoi indubbi risultati, non si siede mai sugli allori, ma sa rimanere sempre aperta al confronto, pronta a studiare ed imparare ancora. 
Perchè tutto ciò che fa e ottiene è tutto solo, sempre e davvero, volto al bene degli animali. E' la sua vocazione,il suo karma! :)
Se penso ad una persona cui affiderei a occhi chiusi me e i miei amatissimi quadrupedi nel caso di un qualsiasi problema, quella persona è Adele.
Un grande abbraccio, e un grande in bocca al lupo. Tanto, addestreresti anche quello :)

Giulia e Queen

 Beppe e Princess Greta

Come altri non mi è facile dare giudizi su un’amica, ma può essere che anche la mia esperienza dia un contributo a comprendere il “fenomeno” Adele. ;)

Nel 2006 ho avuto un brutto incidente a cavallo che mi lasciato infortunato. Stringo i denti e ci metto anni a rimettermi a posto. Un cinquantenne come me di solito (come tanti) qui che fa? smette! oppure … inizia un tour infinito supportato da amici e esperti che ti consigliano a turno la cavalcatura migliore. Che però, concentrandosi solo sul cavallo e non anche su stessi, guarda un po’ … non si trova!

Sono sempre stato convinto che, in famiglia, con gli amici, nel lavoro, si possono ottenere grandi risultati con quello che si ha o meglio “ti capita” e che quel che va aggiunto è solo passione e pazienza … appena dopo i primi rudimenti di horsemanship mi sono subito ritrovato  in questa cultura. Eppure io non ci avevo pensato prima! e mi sono fatto un bel esame di coscienza sulle mie esperienze passate con cavalli.

A metà 2011 un amico e collega mi propone una puledra di quattro anni praticamente non lavorata, la stessa che quando aveva sei mesi avevo aiutato nell’acquisto … è il primo cavallo di cui conosco tutto, dove e quando è nata e con chi è cresciuta. Nonostante il certificato di razza e il nome altisonante, l’amico mi cede la saurina a buon prezzo, perché è convinto e l’ha promesso alle figlie con cui la cavallina è cresciuta, che sarà trattata da principessa quale è.

Forse è per proprio questo impegno che sentivo di dover rispettare che mi fa decidere per un addestramento che allora pensavo “alternativo”. Altrimenti la scelta era la solita: si dà la puledra al super esperto che va per la maggiore, lui te la prepara e te la consegna pronta all’uso … ??? mica è un’automobile ho pensato, mi serviva ben di altro! Così mi capita di incontrare Adele, e questa mi parla non di quello che potrebbe riuscire ad insegnare e  far eseguire alla cavalla, ma bensì di intesa e comprensione in un comune linguaggio fra bipede e quadrupede.

L’equitazione praticata in primis come comunicazione, con qualsiasi altra attività che viene solo dopo se si è pronti (chiedi e ti sarà dato) e per di più in un dialogo che è fra un predatore ed una preda,  ma che bello!!! la sfida rientra subito nel mio pensare e affido ad Adele il compito di “addestrarci” insieme (con il bipede però è più dura).

I risultati? fenomenali!!! ed anche dopo aver partecipato ad un corso senior, quello che dà ancora più soddisfazione, oltre al benessere della cavalla, è la propria crescita interiore e la consapevolezza, senza l’ansia di dover raggiungere a forza dei risultati, che è solo l’inizio di una lunga strada da percorrere insieme.

Conclusione: contro lo stress della vita moderna, Adele ed i suoi metodi, … fanno bene alla salute!

Beppe e Princess Greta

Sergio e i suoi Trakehner

Ho contattato Adele  perche’ non ero in grado di generare un rapporto di fiducia nei miei confronti  da parte di un mio  puledro di 18 mesi.

Devo dire che Adele, con pazienza( che definirei pazienza vincente/attiva),in silenzio,c’e’ riuscita.

Lei riesce a fare con il cavallo quello che si prefigge, nel rispetto dei tempi giusti per il cavallo, senza entrare assolutamente mai in contrasto con lui e lui fa volentieri e convinto quanto lei gli chiede.

Non l’ho mai vista in difficlota’,mai vista spazientita ,mai vista con atteggiamenti dettati da orari.

Lei e’ un esperta in comportamenti E quini che riesce a relazionarsi molto bene con le persone senza farle sentire  ignoranti, caratteristica che nel mondo dei cavalli non e’ assolutamente da darsi per scontata……………….

Direi per ultimo ma non come grado di importanza,che Adele e’ assolutamente rispettosa degli impegni presi e puntuale negli orari,e,in caso di inconveniente avvisa per tempo.

Lavoriamo insieme sui miei cavalli da quasi 2 anni ,ho aumentato molto le mie conoscenze e capacita’ grazie a lei , son contento di averla incontrata.

Ho passato i 50 ,allevo da quasi 20 anni per una  passione di queste meraviglie che mi e’ nata 35 anni fa, quando Adele non era ancora nata....

Grazie di tutto Adele.

Sergio

Monica e Urania

Ho alle spalle anni di equitazione di tipo “tradizionale” ma ho sempre avuto una certa curiosità e ammirato interesse per tutto quello che vedevo come un miraggio: l’equitazione senza costrizioni, senza chiudibocca, senza redini di ritorno, senza martingale… mi sono sempre opposta a questi metodi ma non avevo gli strumenti per poter operare un’equitazione come desideravo, in sicurezza.

L’occasione è arrivata nel 2010 con Adele e con il metodo Mattalia Program.

Io ed il mio ragazzo abbiamo deciso di contattarla per iniziare l’addestramento dei nostri due puledri, lui un puledrone di quarter horse io una puledra maremmana allevata in semilibertà e acquistata all’età di 6 mesi.

Adele si è dimostrata da subito molto comprensiva ma determinata a darmi gli strumenti per tenere a bada il caratterino della mia cavalla!

Ha capito fin da subito quello che stavo cercando e mi ha aiutata senza riserve per far si che lo potessi ottenere con le mie stesse mani!

Ho potuto così instaurare un bel rapporto con Urania, basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco, collaborazione e anche divertimento, si perché la mia cavalla ama lavorare con me e tutto questo grazie a un metodo che rende il lavoro piacevole ai cavalli e mira ad ottenere la loro collaborazione senza la coercizione.

È stata un emozione fortissima montare in sella alla mia puledra e sentire che per Urania non era un problema accettarmi anche in quella situazione, ero sicura di ciò che stavo facendo perché Adele era lì con me e sono bastate le sue parole: ”vai, stai tranquilla ora è il momento giusto”, per darmi la serenità necessaria in un momento così importante!

Adele è sempre disponibilissima, è aperta al dialogo e le sue spiegazioni sono sempre chiare e comprovate, non l’ho mai sentita dire :”si fa così perché lo dico io”, ma piuttosto “si fa così per questo e quest’altro motivo”!

Grazie a lei e al metodo che insegna, mi sento più ricca nella mia conoscenza dei cavalli e sto acquisendo un metodo che sarà il mio faro per tutta la mia vita equestre, infatti ho già iniziato ad applicarlo anche al mio secondo puledro maremmano, con risultati ugualmente incoraggianti!

Il percorso che intendo fare è lungo ma grazie ad Adele ho intrapreso un cammino che non intendo abbandonare perché so che è la strada giusta e che mi porterà a risultati permanenti e di grande soddisfazione!

Monica e Urania

Carolina e Shrek

La mia vita per i cavalli inizia quando avevo quindici anni, attualmente ne ho trentasei e la passione non mi è ancora passata... anzi oggi è per me totalizzante.

In questi anni però ho cambiato il modo di vivere il mondo del cavallo, quando avevo da poco compiuto i ventuno anni di età sono caduta da uno stallone anglo arabo e mi sono rotta una caviglia. Da quel primo incidente sono seguiti altri due interventi chirurgici, oggi scrivo dal mio divano e le stampelle mi fanno da compagne. Penso che la maggior parte degli incidenti siano dovuti a lacune culturali del cavaliere e che difficilmente sia davvero colpa del cavallo. Io l'ho imparato a mie spese purtroppo e non sarò mai più funzionale a al cento per cento, ma non ho mollato, ho continuato a cavalcare e a prendermi le mie soddisfazioni. Tre anni fa ho conosciuto Adele, ma posso dire di avere stretto con lei un legame più autentico nel 2012 quando abbiamo iniziato a lavorare insieme il mio cavallo. Hammed Rouge castrone angloarabo, Shrek per gli amici, è con me da nove anni, oggi ha diciassette anni ma si fa ancora dare del "lei". Con Shrek faccio sostanzialmente trekking, a tutte le stagioni e ad ogni quota…l'importante è stare con lui. Non ho mai avuto problemi catastrofici nella sua gestione, ma qualche cosa che si poteva sistemare c'era e non avendo io le capacità tecniche per farlo mi sono affidata ad Adele. E' stata una scelta che si è rivelata un successo.

Per la sua indole anglo-araba Sherk ha sempre avuto di fronte alle novità un atteggiamento di paura…collo teso alto, petto in fuori orecchie protese in avanti e quando la paura fa novanta : "roll-back e fugone"…per fortuna sempre senza danni. Con Adele ho lavorato sull'abbassamento del collo, senza utilizzare metodi coercitivi ma associando una leggera pressione ritmica dello stick sul collo quasi in prossimità del capo. Ad un certo punto Shrek ha metabolizzato nel suo cervello stick, testa bassa, rinforzo positivo e oggi ho il piacere di avere un cavallo a passo e trotto, con la testa bassa e distesa in avanti. Ho ancora molto da lavorare ma il metodo funziona, Adele ha messo in pratica la teoria che tanto conosce e attraverso di lei sto imparando ad avere una gestione migliore di Sherk, in modo da potergli garantire una vecchiaia migliore. Shrek è le mie gambe, mi porta dove io non potrei andare, Adele è la mia mente e posso solo rivolgerle un grazie di puro rispetto.

Carolina.